Si è appena conclusa la conferenza stampa della Camera dei Deputati organizzata dall’on. Riccardo Magi, presidente di Più Europa, insieme all’Associazione Politeia, dal titolo: “Cittadinanza Europea. Il diritto di voto amministrativo dei cittadini dell’Unione residenti in Italia”- proposta di legge
Sentiamo spesso parlare di cittadinaza europea.
Istituita dal Trattato di Maastricht sull’Unione Europea (UE) del 1992, la cittadinanza europea è la condizione giuridica propria di ogni persona appartenente a uno Stato membro dell’UE. In base al Trattato di Amsterdam (1997), essa non sostituisce la cittadinanza nazionale, ma ne rappresenta un complemento, essendo finalizzata a instaurare la solidarietà tra i popoli che fanno parte dell’Unione Europea e a favorire il processo di integrazione politica tra gli Stati membri
L’articolo 20 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea stabilisce il diritto di voto attivo e passivo alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali nello Stato membro di residenza con le stesse condizioni previste per i cittadini di quel Stato. “Ogni cittadino dell’UE – cita il testo – ha il diritto di votare e di candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo o alle elezioni comunali in qualsiasi paese dell’UE in cui decida di soggiornare alle stesse condizioni dei cittadini di tale Paese”.
Dunque, con questa azione intendiamo prestare attenzione al riconoscimento all’esercizio del diritto di voto quale diritto fondamentale per i cittadini dell’unione europea nel Paese di residenza.
In politica la comunicazione è un tassello molto importante. Se è vero che le domande per l’iscrizione nelle liste aggiunte possono essere presentate in qualsiasi momento, tuttavia ci sono le due scadenze da tenere in considerazione: le iscrizioni nelle liste aggiunte, nell’anno di votazione inerente l’elezione del Parlamento Europeo, devono essere fatte entro e non oltre il 90° giorno antecedente la data della consultazione; nel caso di elezioni amministrative (Sindaco) non oltre il 40° giorno antecedente la data della consultazione.
Per cui crediamo che sia necessaria una maggiore informazione e comunicazione, l’attuazione di una pratica amministrativa/elettorale puntuale, ma anche semplificata, mirata alle fasce di popolazione interessate in merito al diritto di voto per le amministrative ed europee.
Come vediamo, secondo un primo approccio, l’esigenza di semplificare la pratica amministrativa/elettorale discenderebbe dalla necessità di assicurare un’adeguata tutela delle libertà fondamentali garantite dalla Costituzione. Più esattamente, in accordo a tale impostazione, la semplificazione consisterebbe in una riduzione degli ostacoli all’esercizio delle libertà.
(L’Associazione Politeia ringrazia tutti i presenti per essere intervenuti alla Conferenza stampa di presentazione del progetto di legge).